è un borgo medievale racchiuso da antiche mura, dove vicoli in pietra, panorami mozzafiato e piccoli dettagli raccontano secoli di storia.
Ecco perché vale la pena dedicargli una giornata.
1. Attraversa Porta Senese e percorri il Camminamento di Ronda
• L’ingresso più suggestivo è Porta Senese, ancora oggi con il suo portone ligneo quattrocentesco e lo stemma mediceo che accoglie i visitatori. Da qui inizia la scoperta del borgo.
• Una delle esperienze da non perdere è il Camminamento di Ronda, il percorso sulle mura medievali che regala una vista a 360° sulle colline maremmane, sul Monte Argentario, sul Lago di Burano e, nelle giornate più limpide, fino al mare.
• Passeggiando tra vicoli e piazzette si scoprono piccole botteghe, scorci fioriti e angoli silenziosi che hanno fatto guadagnare a Capalbio il soprannome di “piccola Atene” della Maremma.
È la scelta perfetta per chi ama passeggiare senza fretta tra storia e panorami.
2. Rocca Aldobrandesca e Castello: entra nel cuore del borgo
• Nel punto più alto del paese si trova la Rocca Aldobrandesca, visitabile con un piccolo biglietto d’ingresso, dalla cui terrazza merlata si gode uno dei panorami più belli della Maremma.
• Accanto si trova il Castello di Capalbio, aperto generalmente nei fine settimana, che conserva sale storiche e un prezioso fortepiano Conrad Graf, lo stesso modello su cui compose anche Giacomo Puccini.
• Davanti alla Rocca vale la pena entrare nella Pieve di San Nicola, una piccola chiesa medievale che custodisce affreschi di scuola senese e umbro-laziale del Quattrocento.
È la scelta ideale per chi vuole conoscere la storia più autentica del borgo.
3. Dal Pinturicchio ai Tarocchi: due tesori inaspettati
• A pochi passi dal centro si trova l’Oratorio della Provvidenza, celebre per gli affreschi del XVI secolo attribuiti al Pinturicchio o alla sua scuola, uno dei piccoli gioielli artistici meno conosciuti della Toscana.
• A circa 10 minuti d’auto dal borgo si raggiunge il celebre Giardino dei Tarocchi, il parco artistico ideato da Niki de Saint Phalle, dove 22 monumentali sculture ispirate agli Arcani Maggiori prendono vita attraverso mosaici di specchi, ceramiche colorate e vetri di Murano.
• Il Giardino è aperto tutti i giorni dal 1° aprile al 15 ottobre, dalle 14:30 alle 19:30, con ultimo ingresso alle 18:15. Per la stagione 2026 il biglietto intero costa €15, mentre il ridotto €10 (ragazzi dai 7 ai 22 anni, over 65 e altre categorie). L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 6 anni e per le persone con disabilità. È consigliato acquistare il biglietto online, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Due esperienze completamente diverse, ma capaci di raccontare il lato più artistico e sorprendente di Capalbio.
4. Sapori maremmani e un aperitivo con vista
• Dopo aver visitato il borgo, concediti una sosta in uno dei locali della Piazza Magenta o lungo Via Collacchioni, dove enoteche e ristoranti propongono vini della Maremma e piatti tipici come acquacotta, tortelli maremmani, cinghiale in umido e ciaffagnone.
• Nel tardo pomeriggio il Camminamento di Ronda e le piazzette del centro si colorano di una luce dorata, creando uno degli scorci più fotografati del borgo.
• Se hai ancora tempo, a pochi chilometri ti aspetta l’Oasi WWF del Lago di Burano, perfetta per una passeggiata al tramonto e per osservare fenicotteri e oltre 300 specie di uccelli.
È la scelta ideale per concludere la giornata tra gusto, natura e panorami indimenticabili.