è molto più di un semplice cammino…
è un viaggio nel tempo, lungo sentieri battuti fin dal Medioevo da pellegrini, mercanti e viaggiatori diretti a Roma. Oggi questo itinerario, riconosciuto come Itinerario Culturale dal Consiglio d’Europa, è una delle esperienze di slow travel più affascinanti d’Italia, capace di unire natura, storia e cultura in un unico percorso da vivere con lentezza e stupore.
■ Tra le colline toscane: Val d’Orcia e la magia dei paesaggi UNESCO
In Toscana, uno dei tratti più amati attraversa la Val d’Orcia, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Qui il paesaggio è un susseguirsi di colline dorate, cipressi, casali antichi e borghi medievali.
Tappe imperdibili come San Quirico d’Orcia, con le sue chiese romaniche e i giardini all’italiana degli Horti Leonini, e Bagno Vignoni, celebre per la sua piazza d’acqua termale, regalano momenti di contemplazione e bellezza. In quest’ultima località, è possibile partecipare a visite guidate alle antiche vasche romane e a percorsi sensoriali tra le acque termali.
Lungo la strada, molte aziende agricole aprono le loro porte per degustazioni di pecorino, olio extravergine d’oliva e vini della Val d’Orcia, in una perfetta fusione tra attività outdoor e cultura del territorio.stazioni guidate di vino Est! Est!! Est!!! e prodotti tipici viterbesi come l’olio extravergine e la fagiolina del lago.
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■ Radicofani e il mito del brigante gentiluomo
A Radicofani, borgo dominato da una rocca spettacolare, si rivive la leggenda di Ghino di Tacco, il brigante citato da Dante e Boccaccio. Oltre alla visita della fortezza con vista sul Monte Amiata, si può partecipare a tour teatralizzati che rievocano le sue gesta in costume d’epoca.
■ Tra i laghi e i borghi etruschi del Lazio
Superato il confine con il Lazio, la Francigena attraversa paesaggi vulcanici, borghi di tufo e laghi tranquilli. Tra le tappe più amate, il tratto Bolsena–Montefiascone regala panorami spettacolari sul lago e una curiosa leggenda legata al vino: si narra che un servo medievale scrivesse “Est!” sulle locande con il miglior vino e, arrivato a Montefiascone, ne scrisse tre. Ancora oggi è possibile assaporare questa storia con degustazioni del celebre Est! Est!! Est!!! e specialità locali come fagiolina del lago e dolci alla nocciola.
■ Viterbo e i pellegrinaggi papali
Viterbo, città dei papi, è un’altra tappa d’obbligo: il suo centro storico è tra i meglio conservati del Lazio. Camminare per le strade del quartiere medievale di San Pellegrino, visitare il Palazzo dei Papi, oppure partecipare a visite serali guidate che raccontano le storie di pellegrinaggio, le lotte tra famiglie nobili e i segreti del conclave del 1268, è un vero tuffo nella storia.
■ Attività lungo il cammino
Passeggiate a cavallo lungo i tratti collinari della Maremma e della Tuscia,Workshop artigianali nei borghi (ceramica, intreccio, cucina contadina),Tour archeologici nelle necropoli etrusche di Sovana e Vulci,
Serate astronomiche e racconti sotto le stelle, in alcune tappe attrezzate per il turismo lento.