Venezia durante la Biennale d’Arte non è solo una città da visitare: è un’esperienza da attraversare.

La 61. Esposizione Internazionale d’Arte – In Minor Keys si svolgerà dal 9 maggio al 22 novembre 2026, tra Giardini, Arsenale e diversi luoghi di Venezia.

Ecco come vivere al meglio questo momento unico:

1. Giardini della Biennale: Venezia tra arte e padiglioni internazionali
• Ai Giardini, la giornata inizia entrando nel cuore più iconico della Biennale. Qui i padiglioni nazionali diventano piccoli mondi da attraversare uno dopo l’altro, ognuno con linguaggi, visioni e prospettive diverse.

• È il luogo perfetto per lasciarsi sorprendere: installazioni, opere contemporanee, percorsi immersivi e dettagli che cambiano il modo di guardare la città.

• Dopo la visita, ci si può fermare a passeggiare verso Castello, uno dei sestieri più autentici di Venezia, tra calli tranquille, scorci sull’acqua e bacari dove assaggiare cicchetti.

I Giardini sono la scelta di chi vuole vivere la Biennale nella sua forma più internazionale e iconica.

2. Arsenale: la Biennale tra spazi monumentali e meraviglia
• All’Arsenale, l’arte incontra uno degli spazi più scenografici di Venezia. Le grandi navate, gli ambienti storici e le installazioni contemporanee creano un contrasto potente, capace di rendere la visita ancora più intensa.

• Qui il percorso è più immersivo: si cammina lentamente, passando da una sala all’altra, lasciandosi guidare da suoni, immagini, materiali e nuove interpretazioni del presente.

• All’uscita, Venezia continua il racconto: basta proseguire verso Riva degli Schiavoni o raggiungere Piazza San Marco per trasformare la giornata in un itinerario tra arte, storia e bellezza.

L’Arsenale è la scelta di chi cerca un’esperienza più scenografica, profonda e contemporanea.

3. Venezia diffusa: arte tra palazzi, calli e luoghi nascosti
• Durante la Biennale, Venezia non si visita soltanto: si scopre. Oltre alle sedi principali, la città ospita mostre, eventi collaterali e progetti in diversi spazi, spesso all’interno di palazzi storici, fondazioni e luoghi meno conosciuti.

• È il momento perfetto per perdersi tra Dorsoduro, Cannaregio e Castello, entrando in cortili, chiese, gallerie e spazi espositivi che trasformano ogni passeggiata in una piccola scoperta.

• Se il tempo cambia, Venezia diventa ancora più suggestiva: una mostra al chiuso, una pausa in un caffè storico o una visita a un museo rendono la giornata più lenta e raccolta.

Venezia diffusa è la scelta di chi ama scoprire la città oltre i percorsi più classici.

4. Lido di Venezia: la Biennale con un ritmo più lento
• Dopo una giornata tra mostre e padiglioni, il Lido di Venezia è il luogo ideale per cambiare atmosfera. Qui la città si fa più ariosa, il mare è vicino e il ritmo diventa subito più rilassato.

• Si può iniziare la mattina con una passeggiata sulla spiaggia, raggiungere Venezia in vaporetto per visitare la Biennale e poi tornare al Lido per una cena tranquilla o un tramonto sul mare.

• Soggiornare al The Caesar Venezia 2000 permette di vivere la Biennale con più libertà: da un lato la vicinanza al centro storico, dall’altro la quiete del Lido, perfetta per rilassarsi dopo una giornata piena di stimoli.

Il Lido è la scelta di chi vuole unire arte, Venezia e mare in un’esperienza più leggera e rigenerante.

Quale scegliere?

Non è solo una mostra, è il modo in cui vuoi vivere Venezia.
– I Giardini sono perfetti se cerchi il volto più iconico e internazionale della Biennale.
– L’Arsenale è ideale se vuoi un’esperienza intensa, scenografica e immersiva.
– La Venezia diffusa è la scelta giusta se ami perderti tra mostre, palazzi e luoghi nascosti.
– Il Lido di Venezia è perfetto se vuoi alternare arte e relax, soggiornando al The Caesar Venezia 2000.
La Biennale d’Arte 2026 è l’occasione perfetta per vivere Venezia in modo nuovo, tra ispirazione e meraviglia.

Scopri i The Caesars

Scopri i Gitavillage

CONSIGLIATI PER TE:

Iscriviti alla nostra newsletter

27 Aprile 2026
28 Aprile 2026
2
0
Per favore inserisci l'età dei bambini(max 11 anni)
Prenota
Chiama