Ci sono piatti che raccontano un territorio meglio di mille parole…

In Maremma, uno di questi è senza dubbio il tortello maremmano: grande, generoso, ripieno di ricotta e spinaci e condito secondo tradizione con ragù di carne o burro e salvia.
Una ricetta che nasce nelle cucine di famiglia, tra sfoglie tirate a mano, ingredienti semplici e gesti tramandati di generazione in generazione.

Le mani di una persona modellano una fila di piccoli pezzi di impasto su una superficie di legno, usando una forchetta.
Il tortello maremmano: una tradizione che parte dalla sfoglia
• A differenza dei classici ravioli, i tortelli maremmani si riconoscono subito per le dimensioni generose e per la caratteristica forma quadrata, spesso con un bordo di pasta piuttosto ampio intorno al ripieno.
• La sfoglia si prepara con farina e uova, viene stesa sottile e racchiude un ripieno morbido a base di ricotta, spinaci o bietole, parmigiano e un pizzico di noce moscata. Ogni famiglia custodisce la propria versione, con piccole differenze che rendono ogni ricetta unica.
• Il segreto sta nell’equilibrio tra la delicatezza della pasta fresca e la ricchezza del ripieno. Per questo, ancora oggi, prepararli a mano è un vero e proprio rito della cucina maremmana.
Una curiosità: il bordo di pasta che circonda il ripieno, chiamato spesso marciapiede, è una delle caratteristiche più riconoscibili del tortello maremmano.
Piatto di pasta fresca condità con ragù di pomodoro, guarnita con foglie di salvia, posto su tavolo di legno; sullo sfondo ci sono due bicchieri di vino rosso e posate accanto a una tovaglietta.
Ragù o burro e salvia? Due modi di assaporare la Maremma
• Il condimento più tradizionale è il ragù di carne, preparato con una cottura lenta che permette al sugo di diventare ricco e saporito. È la versione che più facilmente si incontra nei pranzi della domenica e nelle occasioni di festa.
• Chi preferisce un gusto più delicato può scegliere i tortelli con burro e salvia, un abbinamento semplice che lascia risaltare la freschezza della ricotta e il sapore delle verdure.
• In entrambi i casi, la protagonista rimane la pasta fresca: una preparazione che non ha bisogno di ingredienti elaborati, ma soltanto di materie prime di qualità e del tempo necessario per lavorarle con cura.
È uno di quei piatti che vale la pena assaggiare almeno una volta durante un viaggio in Toscana, soprattutto nei piccoli borghi e negli agriturismi della Maremma.
Foglio di pasta arancione steso sul tavolo, tagliato in piccoli ravioli o gnocchi infarinati, pronti per la cottura.
Alle Cannelle: i tortelli fatti in casa, tra natura e territorio
• All’Agriturismo Le Cannelle, immerso nella natura della Maremma e affacciato sul paesaggio di Talamone, la cucina valorizza i sapori autentici del territorio attraverso preparazioni artigianali e ingredienti a km 0.
• Durante la stagione di apertura, anche i tortelli maremmani vengono preparati in casa, seguendo una tradizione fatta di sfoglia fresca, ripieni genuini e attenzione alla qualità delle materie prime.
• È un modo di vivere la cucina che parte dal territorio: scegliere ingredienti locali, rispettarne la stagionalità e portare in tavola ricette che appartengono alla cultura gastronomica maremmana.
• E se oggi l’agriturismo si trova nella sua pausa stagionale, il ricordo di questi sapori continua a raccontare ciò che rende speciale una vacanza qui: il piacere di rallentare, stare a contatto con la natura e ritrovare il gusto delle cose fatte con cura.
Un’esperienza da riscoprire con la prossima stagione di apertura, quando la cucina delle Cannelle tornerà ad accogliere gli ospiti con i sapori della tradizione.

► Scopri Le Cannelle

CONSIGLIATI PER TE:

Iscriviti alla nostra newsletter

23 Ottobre 2026
24 Ottobre 2026
2
0
Per favore inserisci l'età dei bambini(max 11 anni)
Prenota
Chiama